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La storica Villa della Zonca

Il complesso, formato da diversi corpi di fabbrica organizzati attorno ad un piccolo giardino, è documentato in una mappa antica della seconda metà del XVII secolo e a quell’epoca apparteneva al veneziano Ottavio Paganuzzi, verso la metà del XVIII secolo subentrò la famiglia Traversi e, successivamente, la proprietà passò ai nobili Della Zonca (Lovadina, 1999). L’aspetto attuale è il risultato di una radicale trasformazione settecentesca compiuta, secondo il Mazzotti (1954), su un precedente corpo di fabbrica cinquecentesco (ricordato della ripida scala a volta).

La facciata principale della villa, a due piani e sottotetto, presenta un disegno simmetrico e tripartito, con il classico sopralzo timpanato munito di monofora ad arco mediana e finestre rettangolari ai lati – che ne delinea il centro e la sommità. Al piano nobile le finestre sono tutte centinate e, in corrispondenza della parte mediana, formano una trifora completata da poggiolo in pietra, anch’esso tripartito; il piano terra, viceversa, è caratterizzato da aperture tutte rettangolari. Il timpano, a profilo triangolare, è passante sui due lati principali del corpo di fabbrica e presenta ai vetrici tre elementi acroteri ali, una cornice con mensoline a doppia voluta conclude la facciata. La facciata nord dell’edificio ripropone la stessa fotometria del fronte sud, ma senza poggiolo al secondo piano e con una cornice modanata a profilo triangolare in oggetto sopra le tre aperture centrali del piano nobile; sono inoltre ben leggibili alcune alterazioni dell’impianto simmetrico di base, che interessano soprattutto il settore ovest della facciata, come la piccola torretta, simmetrica rispetto alla canna fumaria sporgente nel settore orientale, oppure il volume a due piani addossato alla facciata laterale.

Ai lati del corpo principale, di poco arretrati rispetto ad esso, sono presenti due bassi volumi, che verso sud si presentano con un fronte caratterizzato da portali ad arco profilati in pietra e timpani. Seppure molto diversi in pianta, i due corpi si presentano con identica facciata, bassa e allungata, caratterizzata da una leggere sporgenza del settore centrale, profilato con conci in pietra e concluso da piccolo timpano triangolare con occhio centrale ed elementi acroteriali ai vertici, doppie finestre simmetriche sono poste ai lati del portale. Il corpo ad est presenta anche un ingresso sul fronte orientale, dove si apre un portale con cornice modanata in aggetto e specchiature ai lati dell’arco; ai lati una vera da pozzo ed una panchina, entrambe in pietra, mentre sulla copertura è collocato un piccolo timpano con cartiglio al centro e volute laterali. Questa seconda facciata è rivolta verso l’attuale ingresso al complesso, posto lateralmente rispetto alla villa, al termine di un lungo viale alberato, che forse sostituì un iniziale ingresso centrale in asse con il corpo principale del complesso. Davanti alla villa infatti, lungo la strada il giardino è chiuso da una recinzione particolarmente elaborata; un alto muro intonacato è intervallato da finestre con inferriate finemente lavorate; la parte sommitale a profilo curvilineo, è decorata da fasce, volute e vistosi tondeggianti pinnacoli lapidei, che scandiscono le aperture del muro, lungo la strada, nella parte in corrispondenza della facciata della villa. Proprio di fronte alla villa, il muro di recinzione forma un’esedra il cui foro centrale è chiuso da una griglia in ferro battuto ed anfore in pietra d’Istria.

Questo tratto di recinzione si collega  lateralmente a due lunghi corpi di fabbrica, coperti da tetto a capanna, che fronteggiano la villa in modo simmetrico: sono la barchessa e la scuderia; entrambe caratterizzate da un portico ad archi a sesto ribassato su colonne in pietra, e grandi aperture mistilinee nel piano superiore, tutte bordate da una cornice modanata di colore ocra intenso che risalta sulla lunga facciata bianca.

Sui fronti laterali, timpanati, in corrispondenza dell’asse mediano, sporgono le canne fumarie dei camini sormontate da importanti comignoli svasati. Agli estremi dei corpi di servizio si aprono due cancellate d’ingresso tra pilastri intonacati a bugnato con statue sommitali.

Del complesso fanno parte anche l’oratorio ed un edificio rurale oggi adibito ad usi vari, collocato ad ovest rispetto alla villa e completamente indipendente. Un ampio parco circonda la villa e verso nord assume l’aspetto di un giardino all’italiana, con un lungo viale che si protende verso la campagna, irrigata dalla Brentella di Arcade.


Salone principale: adatto a meeting, matrimoni ed eventi culturali
Ingresso villa
Giardino all'italiana
Facciata sud della villa
Salone preparato per matrimonio
Facciata nord della villa
Vigne
Esterno villa
Laghetto adiacente la villa